.
Annunci online

  danielacondemi politica, antipolitica, ecologia
 
Diario
 


NON SONO LE IDEE
CHE MI SPAVENTANO,
MA LE FACCE".
(L. Longanesi)

politichiamo



In particolare:
Appunti e spunti per un centrodestra ecologista

L'Altra Napoli
La società del rifiuto
Intervista ad Ale e Franz



Inserisci la tua e-mail:


Powered by FeedBlitz





tutto blog
Antivirus gratis in italiano per vista,  windows vista e xp
Statistiche gratis


6 dicembre 2006

Quando sei sulla Terra non puoi più nasconderti

Era necessario arrivare a questo punto.
Capita di sentirsi deridere per anni. Capita di essere genericamente accusati di ‘fondamentalismo’ (?) se si parla di ecologia, o quando ci si sforza di curare una rigorosissima raccolta differenziata dei rifiuti a casa propria o addirittura in ufficio.
Capita che ogni tua critica ad un certo consumismo oltranzista e un po’ cialtrone venga tacciata di essere una manifestazione di strisciante pauperismo o di veterocomunismo, e che qualcuno incominci per questo a guardarti come se sotto sotto avesse davanti un black block travestito col tailleur.
Capita che l’ambiente in cui viviamo tutti sia considerato un argomento da specialisti, e capita che gran parte di quelli della politica politicante con cui parli lo rappresentino come un tema assai di nicchia, o meglio come qualcosa a cui devono attendere solo e soltanto quelli là del partitino del due per cento, quelli massimalisti che trovi là in fondo, a sinistra della sinistra. In ogni caso, problemi ben di là da venire.
Si vede che invece era proprio necessario che ancora diversi anni passassero nell’insipienza più totale da parte della politica e dei governi, e che nel sentire dei più lo scioglimento dell’Artico ad una velocità troppo alta, l’innalzamento del livello degli oceani e le siccità prolungate che decimano gli animali fossero visti ancora come fastidiosi argomenti lontani e poco significativi, soprattutto se paragonati a temi come il premio di maggioranza, i partiti unici, i vari ribaltoni possibili, e chi più ne ha più ne metta.
Doveva passare molto tempo prima che qualcuno si decidesse a sobbalzare dalla sedia leggendo un rapporto commissionato dal governo britannico all’economista ed ex dirigente della Banca Mondiale Nicolas Stern, che mette in luce quanto l’inerzia dei paesi industrializzati sul clima potrebbe portare verso una vera bancarotta mondiale, un collasso economico maggiore della crisi del 1929.

                                             
È stato necessario questo rapporto per segnalare che i costi per risanare gli interventi dell’innalzamento del livello dei mari, della siccità o delle emigrazioni di massa conseguenti ad uragani ed inondazioni potrebbero aggirarsi fino al 20% del Pil mondiale. E allora chissà che poi non avvenga che anche in Italia qualcuno comprenda quanto la difesa del territorio, e non certo il condono edilizio o l’inerzia verso l’abusivismo, significhi anche evitare che ogni anno frane, crolli e alluvioni portino via non soltanto delle vite, ma anche miliardi di euro.
Allora era necessario che Blair (non monsieur Bovè, non Greenpeace) ovvero un uomo politico pragmatico e sicuramente non affezionato al massimalismo, dichiarasse agiamo subito o sarà un disastro” , e che il rapporto Stern “è il documento sul futuro più importante pubblicato da questo governo da quando è al potere”. Il rapporto Stern sbaraglia anche gli ultimi argomenti a sostegno dell’immobilismo: ora sappiamo che investire oggi nella lotta ai cambiamenti climatici ci ripagherà in futuro, evitando la catastrofe”.

Era necessario che, dopo anni di rapporti e di dati sullo stato del Pianeta, il Wwf dicesse con chiarezza che entro il 2050 ci serve un altro pianeta, per incominciare a smuovere qualcosa.

Ed anche in questo i blog sono qualcosa di diverso, anche in questo scorgi leggendo i blog che vi sono un interesse ed un’attenzione per un tema non così di poco momento, che non è la stessa che senti manifestare in altri – teoricamente più alti – luoghi della politica.

E allora tutto questo significa che le politiche per l’ambiente sono cosa di tutti, che non incominciano e soprattutto che non dovrebbero di certo finire con la lista dei Verdi, la cui presenza di ambientalisti sotto forma di partito schierato ha talvolta contribuito a fare più male che bene alla causa ecologista in Italia, impedendo di fatto delle aggregazioni su questi temi, che fossero più forti e politicamente trasversali.

Ed oggi che per fortuna anche il Papa parla di ambiente, la politica sembra incominciare a risvegliarsi dopo un lungo sonno.

Benvenuti sulla Terra.


 

Anche su PiuBlog, PigiamaMedia




permalink | inviato da il 6/12/2006 alle 3:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

sfoglia     novembre        gennaio
 

 rubriche

Diario
Articolo del giorno
Cronache politiche
Hanno detto
Scontri culturali
Sarò anche la loro voce
Al momento abbiamo un solo pianeta
Altra Napoli
Interviste
Divagazioni
Mondo
Eventi e manifestazioni

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

LAV
L'AltraNapoli
IPAM


RadioRadicale
Streamit
The Blog TV
Dagospia
Il Ficcanaso Tv
Il Corriere dell'Irpinia
Cosmopolis


***BLOG DA VEDERE
Adinolfi
Bioetica
Bolognetti
Daw
De Amicis
De Marchi
Dyotana
Ecoblog
Giornalettismo
Oscar Grazioli
Grillo
Hurricane
Inoz
Inyqua
Jazztrain
LiberaliperIsraele
Malvino
Nardi
Nazione Indiana
Politicrack
Riganera
Welby
Animali e diritti
Cercocasa
*Tocqueville
*The Network journal

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom